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Care compagne e cari compagni,
pochi giorni fa il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm per prorogare fino al 13 aprile le misure di contenimento.

Sembra ormai lontanissimo il momento in cui i primi giorni di marzo decidemmo come segreteria regionale di chiedere a tutte le compagne e i compagni dello Spi che fanno accoglienza nelle sedi di rimanere a casa perché il virus, per quello che era possibile sapere allora, era molto violento soprattutto con le persone anziane. Solo dopo abbiamo scoperto di essere di fronte ad un virus aggressivo che non guarda all’età.

In un mese i dati del contagio sono cresciuti esponenzialmente, assistiamo quotidianamente al bollettino via conferenza stampa e di certo l’isolamento cui siamo costretti non ci aiuta e anzi aggrava la sensazione di sconcerto, paura e a volte anche di sconforto.

Queste poche righe però non vogliono affatto essere un riepilogo (sarebbe davvero inutile) della cronaca dell’emergenza di questo ultimo mese.

Queste poche righe invece servono per ringraziarvi.

Abbiamo fatto uno sforzo enorme nell’ultimo mese per rimanere in contatto e continuare il nostro lavoro e ci siamo riusciti, organizzando in pochi giorni riunioni in video conferenza, modalità alla quale ci siamo adeguati velocemente. La corsa al futuro è partita e noi siamo in corsa. Abbiamo scoperto di avere gambe per correre.

Il mio grazie dunque va a tutto il gruppo dirigente dello Spi di Roma e Lazio.

Ringrazio le compagne e i compagni che facevano l’accoglienza nelle sedi e che si sono resi disponibili anche da casa a fare telefonate agli iscritti per informarli e spesso confortarli e che hanno chiesto che venissero girate sui loro telefoni le chiamate che arrivano nelle sedi per continuare il loro lavoro di supporto alle compagne e compagni operatori dei servizi della Cgil.

Ringrazio le compagne e i compagni delle segreterie delle leghe che dalle loro postazioni casalinghe si attivano quotidianamente, imparando a usare nuovi strumenti per la comunicazione e il lavoro a distanza, per monitorare, vigilare sulle iniziative promosse dagli enti locali, per informare puntualmente iscritti e militanti e cittadinanza sui servizi e attività utili in questo periodo di emergenza sanitaria e sociale.

Ringrazio le compagne e i compagni delle segreterie Spi territoriali per la costanza, la pazienza, la dedizione e l’impegno con cui continuano a fare il mestiere sindacale anche in condizioni del tutto inedite, senza scomporsi, ma anzi attrezzandosi senza mai mollare la presa, con la volontà che sempre li ha contraddistinti nel fare e fare bene il proprio lavoro.

Ringrazio le compagne e i compagni della segreteria regionale e dell’apparato con cui, nonostante la distanza cui siamo costretti, continua un lavoro quotidiano prezioso, paziente e decisamente utile a non far fermare questa grande macchina che è lo Spi Roma e Lazio.

Saremo obbligati tutte e tutti a dover rimanere a casa nelle prossime settimane, ancora. Oggi non sappiamo quando tutto questo finirà, una cosa è certa però: non saremo più gli stessi, questa pandemia ci obbligherà, tutti, a fare una profonda riflessione, a noi come sindacato, a noi come cittadini di questo paese e a noi come abitanti di questo mondo.

Per quel che mi riguarda non vedo l’ora di poterla fare di persona con tutti quanti voi.

 

Grazie ancora, un abbraccio fraterno
La Segretaria Generale
Spi Cgil Roma e Lazio
Alessandra Romano